Un grande cambiamento.
La nuova legge sulle asserzioni ambientali non riguarda soltanto il settore della cosmesi, ma si applica a tutti i beni e servizi destinati ai consumatori sul mercato italiano ed europeo.
Con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo n.30/2026 (che recepisce la Direttiva UE 2024/825 e modifica il Codice del Consumo), qualsiasi azienda, che venda abbigliamento, elettrodomestici, alimentari o cosmetici, non può più utilizzare diciture generiche come "green","ecologico" o "amico dell'ambiente" senza prove analitiche e specifiche.
Ogni affermazione sulla sostenibilità deve riferirsi a un aspetto preciso e verificabile della formula o del packaging, e mai al prodotto o al brand nel suo complesso.
Hai mai notato quante volte, scegliendo un prodotto per la cura della persona, ti sei imbattuto in parole come "green", "eco-friendly" o "a impatto zero"?
Ti sei mai chiesto cosa significassero davvero o se ci fossero dati concreti a supporto di queste definizioni?
Oggi la risposta arriva direttamente dalla legge.
Il quadro normativo europeo e italiano è cambiato per proteggere chi acquista da messaggi ambigui o non verificabili.
Per noi di Officina Cosmetica Antichi Ricordi la trasparenza verso chi sceglie i nostri saponi artigianali e cosmetici solidi è sempre stata fondamentale: ecco cosa prevede la nuova legge per tutto il mercato e come stiamo aggiornando il nostro modo di descrivere i prodotti.
Cosa stabilisce il Decreto Legislativo 30/2026?
Il D.Lgs. 30/2026 aggiorna le norme del Codice del Consumo e introduce divieti precisi per tutte le aziende che comunicano vantaggi ambientali ai consumatori:
-
Divieto di claim ambientali generici: termini come "green", "ecologico", "sostenibile" o "amico della natura" sono vietati se non accompagnati da evidenze analitiche chiare, misurabili e riconosciute.
-
Valido per qualsiasi settore: dalle etichette dei capi d'abbigliamento al packaging dei cosmetici, fino alla comunicazione di prodotti tecnologici e alimentari, le nuove regole coprono l'intero mercato B2C.
-
Stop ai marchi e bollini non certificati: non è più consentito utilizzare loghi o simboli ambientali creati dall'azienda stessa o non rilasciati da enti terzi e indipendenti.
-
Specificità dell'informazione: ogni indicazione di rispetto per l'ambiente deve chiarire esattamente a cosa si riferisce (ad esempio al solo materiale dell'imballaggio o a un singolo ingrediente biodegradabile) e non attribuire un beneficio generico a tutto il prodotto o al brand.
-
Misurazione dell'origine naturale: per definire un ingrediente o un cosmetico come "di origine naturale" occorre fare riferimento a metodi di calcolo ufficiali e standardizzati, come la norma ISO 16128.
Come cambia il modo di raccontare i cosmetici solidi e i saponi artigianali?
Nel nostro settore, passare a uno shampoo solido o a un sapone solido artigianale significa scegliere formule anidre (senza acqua aggiunta) e confezioni in carta anziché flaconi in plastica monouso. Con la nuova legge, nessuna azienda cosmetica può più limitarsi a definire questi prodotti "ecologici" in modo generico, ma deve descrivere con esattezza le singole caratteristiche del prodotto.
Ad esempio:
-
Al posto di "zero waste" o "green": si descrive il packaging, specificando che il prodotto è confezionato in carta smaltibile nella raccolta differenziata e senza flacone in plastica.
-
Al posto di "naturale": si indica la percentuale di ingredienti di origine naturale calcolata su base analitica secondo la norma ISO 16128.
-
Al posto di "impatto zero": si evitano promesse generiche di neutralità climatica, concentrandosi sui fatti e sui dati dimostrabili relativi alla formulazione e alla produzione artigianale.
Trasparenza e fatti: il nostro approccio
In Officina Cosmetica Antichi Ricordi crediamo che l'onestà verso chi ci sceglie passi prima di tutto dalla chiarezza delle informazioni.
La sostenibilità non è necessariamente una parola d'ordine da stampare sulle etichette o un bollino da mostrare, ma una responsabilità quotidiana fatta di scelte concrete, formulazioni studiate con cura e imballaggi essenziali.
Il nostro impegno resta sempre lo stesso: fare prodotti artigianali di qualità, spiegandoti con precisione cosa contengono e mostrandoti come nascono, senza scorciatoie.
Domande Frequenti (FAQ)
Come capire se un sapone artigianale è davvero naturale?
Per capire se un sapone è davvero naturale occorre verificare l'INCI e la percentuale di ingredienti di origine naturale calcolata secondo lo standard ISO 16128. Dal 2026, la legge vieta di definire un sapone "100% naturale" o "ecologico" in modo generico: le informazioni devono indicare con esattezza l'origine vegetale degli oli e l'assenza di profumi o additivi sintetici.
Cosa significa esattamente che un cosmetico solido è "senza plastica"?
La dicitura "senza plastica" indica che sia il prodotto sia il suo imballaggio (primario e secondario) non contengono polimeri plastici sintetici. In Officina Cosmetica Antichi Ricordi, ad esempio, significa che lo shampoo solido o il sapone sono confezionati esclusivamente in carta o cartoncino, smaltibili nella raccolta della carta, senza flaconi.
Perché sui prodotti cosmetici non si troverà più la scritta "green" o "ecologico"?
La scritta "green" o "ecologico" non si trova più sui cosmetici perché il D.Lgs. 30/2026 vieta i claim ambientali generici non dimostrabili. Le aziende possono descrivere soltanto aspetti specifici e verificabili, come l'assenza di imballaggi in plastica, la percentuale di ingredienti di origine naturale o le caratteristiche del metodo di produzione artigianale.
Se vuoi approfondire come lavoriamo, conoscere la nostra storia artigianale o scoprire le caratteristiche di ogni singola formula, visita il sito ufficiale di Officina Cosmetica Antichi Ricordi.




Share:
If you're still choosing useless party favors, you're missing the trend: here's what guests really want.
Sapone artigianale e saponificazione a freddo: differenze e come sceglierlo